L’idea è stata quella di creare delle minimostre (o "mostre bonsai") nel tavolino/vetrinetta del mio salotto. Delle vere e proprie mini esposizioni che negli anni hanno abbracciato tematiche molto diverse.  L’ispirazione mi è venuta (anche) ammirando le belle mostre  organizzate dalla banca Paribas nelle numerose vetrine di piazza San Fedele a Milano. Di volta in volta e con argomenti sempre originali vengono organizzate esposizioni inusuali: dalle collezioni di forbici, alle meridiane, dalle penne stilografiche alle macchine per scrivere, dai cavalli a dondolo alle pipe. In mostra oggetti che possono accendere curiosità a chi non li ha mai visti, ma anche ricordi a chi, in passato, li ha utilizzati.
Ora è indubbio che risulta difficile reperire oggetti particolari, di dimensione ridotta (lo spazio disponibile nel mio tavolino/vetrinetta è di soli: 100 x 50 x 12 cm), che possano assieme raccontare una storia e far parte di una cosiddetta “mostra bonsai”.  Lo è ancor di più per un “privato” che attinge esclusivamente da quello che trova in casa…
non in tutte le case, infatti, si usa conservare, raccogliere, collezionare oggetti. Essendo nato in una famiglia “conservatrice”, nel senso che qualsiasi cosa prima di essere buttata bisognava pensarci due volte, con il babbo collezionista e “guru” di ogni oggetto relativo al mondo delle telecomunicazioni (radio, telefoni, televisioni, macchine per scrivere, elettronica, informatica), ma anche di altre tipologie fra cui: macchine da cucire, oggetti da cucina, francobolli, meccano, ecc. sono stato facilitato nell’impresa.
Negli ultimi anni ho realizzato circa 3 / 4  mostre tematiche all’anno, i risultati si possono vedere nella sezione photogallery
Ormai gli amici mi chiedono informazioni sulla prossima mostra, e vogliono essere presenti nel giorno dell’inaugurazione. Purtroppo non ho le foto di tutte le “mostre bonsai”, quelle che vedrete riguardano le ultime realizzate.

Federico Soresini